August212014
“Mo, sto blogghe de accademico cià poco e gnente, diciamo che è più de Massa che de Carara e soprattutto nun è de Bergamo e se sente:: ma st’Accademia qui me sta popo simpatica; e pure sto regazzetto der quadro, che io l’ho scerto più che antro perché cià no sguardo mezzo svejo mezzo no, tipo che se gira de lato come a dì “…boh?”: che sarebbe ‘a reazione der truzzo medio de fronte all’arte. Prima de scoprì er blogghe mio, se intenne.”

http://lartespiegataaitruzzi.tumblr.com/post/95364942219/giovanni-bellini-venezia-1433-ca-1516-ritratto

Non c’è niente da fare, io amo questa donna.

8PM
“facciamo un favore al nostro mondo, riproponiamo tutti insieme una riflessione sul concetto di causa. Aiutiamo chi parla di cose politiche, di cose psichiche, di vaccini, di guerriglie, di inquinamento, de malattie, de trombate a capire una cosa:
se vi sono A e B insieme, ciò non prova che A è causa di B. Dovete trovà delli indizi.” Zauberei Putipù Lindi (via prostata)
5PM

(Source: uaar-it)

August202014

Potremmo essere in giro a passeggiare in una città qualunque, col caldo, mano nella mano e io dovrei accorgermi del tuo sorriso triste e allora darti un bacio o prenderti il viso e farti fare una smorfia che mimi la gioia. Sorrideresti e il mio desiderio di felicità per te sarebbe compiuto.
La verità è che i tuoi sorrisi tristi a me piacciono, perché a te stanno bene, perché li sai trattare, li sai adoperare e mettere in fila senza che rompano le righe. Se lo facessi io sarei penoso.
Questo è il punto: faccio pensieri e desidero cose nuove. Non importa cosa so. Per la prima volta, non importa.
Non so da dove vengono o come si chiamino e non potrei spiegarle a nessuno eccetto te, con un po’ di tempo, con un po’ di pause, con quei silenzi che non saprei riempire, all’inizio.
Ma potrei imparare.
Sono un pessimo romantico, lo ammetto. E’ per questo che non sono riuscito a farti innamorare. Lo so che è così.
Ho immaginato che potessi bastare io, con i miei modi normali e l’aria spavalda. Fintamente sicura. E del tempo, per spiegarti quello che manca, per farti vedere che ne sarebbe valsa la pena, alla fine.
Ho provato, che dire, a farmi scegliere. Ho sperato. Dovevo. Era una possibilità, capisci? Come fare a metterla via, a dimenticarla. Forse aspettando, forse non era il momento. Forse io e te abbiamo un altro tempo. Sono sicuro che con qualche giorno in più, ora in più, ti avrei portato via con me. E’ l’idea che almeno una volta succeda, no? Hai presente? Quell’idea invasiva e sotterranea che si inabissa o si palesa e lo fa una volta sola per tutte e se l’avverti non puoi far finta di niente se hai un po’ di senno.
Come un sibilo fluttuante e sinuoso.
A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo.
Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me.

E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro.
Verresti?

Italo Calvino - Gli amori difficili (via mariofiorerosso)

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(via boh-forse-mah)

(via boh-forse-mah)

5PM
thelonelyhug:

e per essere vero amore, la mattina dura fino a quando non ci si siede a tavola per pranzo  u.u

thelonelyhug:

e per essere vero amore, la mattina dura fino a quando non ci si siede a tavola per pranzo  u.u

(via unincantevolepsicolabile)

4PM
August192014
“E collezioni altre cose, a parte le occasione perse per tacere?” Lasbronzaconsapevole e il difficile rapporto col prossimo. (via lasbronzaconsapevole)

(via nonnocelso)

5PM
antinferno:

Bruno Munari

antinferno:

Bruno Munari

(via ladeamurcia)

11AM

Qualcuno di voi sa che lavoro in una azienda informatica, anche se non sono un informatico. Eppure l’idiozia (dei colleghi) spesso mi fa sembrare più preparato di quanto realmente non sia.

Ma andiamo con ordine. Sto installando il sistema su una macchina virtuale (notare bene che non ho il controllo dell’host, gestito totalmente dal cliente), quando noto sul log del $servizio un errore. Cerco di capire il problema quando, preso dal dubbio, vado a controllare se la porta che $servizio usa sia effettivamente libera. Come immaginavo, è già usata da $applicazionedialtroutente. Dato che ancora sono un novellino e non voglio far danni, vado a chiedere a collega, che qui gentilmente appellerò CL, come si cambia la porta a $servizio, così da risolvere il problema alla radice (si noti che tale cambio non inficia in nessun modo l’utilizzo dell’applicazione, una volta fatte le dovute modifiche al file di configurazione).

CL, che qui si fregia del titolo di sviluppatore, viene alla mia scrivania e dice “mmm… strano”. Va a controllare con netstat e scopre, come da me già controllato, la porta viene utilizzata da $applicazionedialtroutente.

IO: mi dici come si cambia la porta a $servizio?
CL: fammi controllare, che mi sembra strano…

La soluzione più semplice è anche quella corretta? Nient’affatto, per CL, che invece di cambiare la porta a $servizio cerca di chiudere lo strano processo che utilizza la “nostra” porta. Ovviamente $applicazionedialtroutente crasha, e dopo 5 secondi il sistema ci calcia fuori.

Rientrati faticosamente nel sistema (ve l’ho detto che il login alla macchina virtuale è una corsa a ostacoli di 18 km?), CL ritenta di killare il processo di $applicazionedialtroutente, ottenendo nuovamente di esser calciato fuori dal sistema.

A questo punto anche un babbuino ammaestrato avrebbe capito che “non si killa un processo a caso per cercarte di liberare una porta già usata”, ma lui ci ritenta. 4 volte. Alla fine, esausto, lo mando a cacare. Gentilmente, ma con decisione.

CL: sì però è strano, dovresti chiedere all’amministratore di sistema…

Io ovviamente non ho fatto quanto richiesto, ho vagato fra i file di configurazione fino a trovare le due (2) righe in cui tale porta andava cambiata. Totale: 10 minuti (che la prossima volta saranno 10 secondi). Il software ora funziona a meraviglia.

Com’è che si dice, chi fa da sé…?

August182014

aliceindustland:

46 and 2 by Tool / Presented by Aaron O’Keefe

volevo sentire i tool e poi invece ho trovato questi, mi fanno impressione

Minghia…

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