June272012

economia domestica

solodascavare:

Una domandina semplice che si risponde da sola:

Paolo percepisce uno stipendio da 1300 euro, decide di accendere un mutuo e comprarsi una bella casetta in provincia (500 euro), con un paio di finanziamenti acquista la cucina da tremila euro (200 euro) e per il divano da duemila (100 euro), poi, preso dall’entusiasmo, si rifà la macchina (300 euro). Paolo esce poco e cena a casa, ha da parte dieci mila euro ma tra rate e bollette, ogni mese, spende 1400 euro, si accorge che la spesa mensile non è “sostenibile”.

Paolo si presenta in banca e chiede un prestito per ripianare i debiti (folle, ma lo fanno in tanti, anche gli Stati), la banca non glielo concede, così chiede di restituire i debiti in tempi più lunghi con rate più basse, la banca gli dice che non è possibile vista la sua posizione finanziaria. In pratica servono più entrate (leggi altro lavoro) o la vendita del suo patrimonio (dismissioni patrimoniali): la casa o la macchina.

Paolo s’incazza e se la prende con la banca. Come Paolo altri trenta milioni di persone che avevano vissuto nell’illusione di poter spendere 1500 euro guadagnandone 1300, che lo stronzo è sempre qualcun altro. (non parliamo delle tasse che aumentano, altrimenti poi dovremmo parlare dei dipendenti pubblici, degli evasori privati, dei partiti politici e della colpa intrinseca di ogni cittadino italiano).

Dunque, secondo voi, ha torto la Merkel a dire a Paolo che non gli pagherà le rate della macchina, oppure la Merkel è una stronza culona?

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